LE STORIE

Le notti da 80 milioni di euro del Mercato ittico di Milano

di Rosalba Reggio

I fari dei camion illuminano il cortile avvolto dalle tenebre. Gli sportelloni si aprono e pesanti casse vengono scaricate. Inizia così, la vita notturna del mercato Ittico di Milano.
Lontano dal mare, ma vicino agli aeroporti. Una posizione strategica che ha favorito la sua crescita. Così, il mercato controllato da SO.GE.M.I., che per conto del Comune di Milano gestisce tutti i mercati agroalimentari all'ingrosso della città, è uno dei primi mercati ittici in Italia per quantità, varietà e qualità del prodotto.
Il lavoro dei 24 grossisti che vendono all'interno del mercato inizia dopo la mezzanotte. La merce viene scaricata ed esposta negli spazi dei due corridoi che caratterizzano l'area di vendita. Alle 4 iniziano le contrattazioni. I compratori si muovono lungo i corridoi, trascinando i carrelli dove appoggiano il prodotto acquistato. La scelta è ampissima. Le specie vendute sono circa 300.
Il prezzo sale e scende nella discussione tra le parti e alla fine la vendita è fatta. Sono circa 1000 le transazioni giornaliere che si chiudono nel mercato ittico di Milano. Il fatturato medio giornaliero di tutti i venditori è di circa 264mila euro per 34 tonnellate di prodotto ittico venduto. In totale, nel 2019 il fatturato dei 24 grossisti è stato di quasi 80 milioni di euro, per la commercializzazione di più di 10mila tonnellate di merce.
Il 65/70% del pesce venduto al Mercato Ittico di Milano arriva dall'estero, solitamente il lunedì, giornata adibita a scarico merci, senza trattativa diretta o con operazioni limitate. Il resto è prodotto nazionale.
Le contrattazioni tra venditori e acquirenti si concentrano nelle prime due ore di lavoro.
Intorno alle 7 il traffico è ormai smaltito, gran parte delle trattative è stata già chiusa e i venditori si dedicano all'organizzazione delle consegne per i ristoranti, per la catena successiva di venditori, per qualche attore della la grande distribuzione. Alle 10 il mercato chiude, ma la lunga catena di fornitura del pesce continua a lavorare, per consentire di nuovo l'apertura del mercato 12 ore più tardi.
Per approfondire: Così il pesce che mangiamo arriva dai mari lontani
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