Italia

La protesta lavoratori Whirlpool a Napoli dopo annuncio chiusura

Napoli, 23 ott. (askanews) - Protesta dei lavoratori Whirlpool di Napoli davanti alla Prefettura, a 24 ore dall'annuncio della chiusura dello stabilimento di via Argine il prossimo 31 ottobre. Dopo l'incontro fra azienda e Ministero dello sviluppo economico definito "deludente" dai sindacati e dopo il Consiglio dei ministri dedicato alla questione, i lavoratori speravano di avere novità dal prefetto, che li ha ricevuti. Il confronto però non ha portato risultati, ha spiegato Antonio Accurso, della Uilm Campania.

"Il motivo per cui i lavoratori non vogliono andare via da qui è perché non aveva informazioni dal Cdm su Whirlpool; l'hanno preso come una grande offesa, si sta parlando di loro, almeno ci saremmo aspettati parole di rassicurazione, il governo ci deve far capire dalla parte di chi sta, multinazionale o lavoratori? Non ci servono più parole, vogliamo atti concreti".

E come primo atto concreto i sindacati chiedono un incontro col presidente del Consiglio Conte con una lettera in cui sottolineano che la situazione è diversa da quella descritta dalla dirigenza italiana perché "i conti finanziari della multinazionale stanno migliorando e salendo i profitti. Tutto ciò rende la scelta di Whirlpool ancora più odiosa, tanto più se si considera la gravità del momento che stiamo attraversando".

Inoltre chiedono che il governo convochi il tavolo permanente su Whirlpool a Palazzo Chigi con la dirigenza americana, scavalcando quella italiana ritenuta "non credibile".

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