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La Francia nega l'estradizione di 10 ex terroristi italiani

Parigi, 29 giu. (askanews) - I terroristi degli "anni di piombo" sfuggono alla giustizia italiana. Dopo lunghi decenni di insistenti richieste dall'Italia, la Corte d'Appello di Parigi ha emesso parere sfavorevole sull'estradizione di dieci ex attivisti di estrema sinistra italiani, condannati a pesanti pene detentive per attentati terroristici negli anni Settanta e Ottanta. I dieci ex terroristi rossi sono stati arrestati nell'ambito dell'operazione Ombre rosse nell'aprile 2021: tra loro l'ex militante di Lotta Continua Giorgio Pietrostefani, condannato in Italia come uno dei mandanti dell'omicidio del commissario Luigi Calabresi.

Questi ex membri o leader delle Br e di altri gruppi terroristici sono stati tutti condannati in Italia per crimini commessi durante gli "anni di piombo". Un periodo, dal 1968 alla fine degli anni Ottanta, caratterizzato da grandi tensioni politiche, sfociate in violenze perpetrate dall'estrema destra e dall'estrema sinistra. Una violenza che raggiunse il culmine nel 1978 con l'omicidio di Aldo Moro.

La decisione della giustizia francese pone fine a oltre trent'anni di attesa in Italia mentre gli imputati non hanno - o solo parzialmente - scontato la pena nel Paese. Negli anni Ottanta questi attivisti trovarono una certa simpatia nei circoli intellettuali della sinistra francese, i quali temevano che i tribunali italiani non li giudicassero in modo imparziale.

La "dottrina Mitterrand", istituita dall'allora presidente francese, consentiva ai detenuti di trovare rifugio in Francia e di sottrarsi all'accusa nel loro Paese, a condizione che prendessero le distanze da azioni violente.

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