La finanziaria di Draghi archivia la stagione del populismo
di Barbara Fiammeri
La legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei ministri archivia la stagione del populismo del Conte I: cancellata quota 100, bandiera della Lega, e stretta sul reddito di cittadinanza che per il Movimento 5 Stelle avrebbe abolito la povertà. D'ora in poi controlli ex ante e blocco dell'assegno per chi rifiuta l'offerta di lavoro. Con questa manovra il Governo vuole porre le basi per rendere strutturale la crescita che quest'anno arriverà “ben oltre il 6%”. Si punta in particolare a favorire l'occupazione e la competitività riducendo il costo del lavoro. A disposizione ci sono 8 miliardi di euro per tagliare le aliquote e altri 4 miliardi per sconti fiscali come quelli sull'edilizia e il caro bollette. Ora la manovra passa all'esame del Parlamento. Anche se il via libera è scontato, il pressing dei partiti si fa già sentire.