Italia

La corsa al vaccino anti-Covid, Luppi: sanità sia resiliente

Roma, 19 nov. (askanews) - Scienza e organizzazione devono camminare di pari passo, così come pubblico e privato, abbattendo i pregiudizi esistenti: devono collaborare investendo sulla prevenzione e sull'innovazione. Solo così, investendo sempre di più, e sempre meglio, in salute e in ricerca e sviluppo, si può uscire da questa pandemia per essere pronti ad affrontare le prossime crisi mondiali.

E' questo in sintesi quanto emerso nel webinar "Il ruolo delle case farmaceutiche per l'economia e la corsa al vaccino anti Covid-19", organizzato dalla Luiss Business School nell'ambito delle proprie iniziative finalizzare ad approfondire le trasformazioni di economia, finanza e lavoro insieme ai protagonisti del mondo delle imprese e delle istituzioni. La Senior Vice President e Managing Director MSD Italia, Nicoletta Luppi, ha evidenziato come questa pandemia abbia fatto capire l'importanza della prevenzione e dell'innovazione farmacologica, facendoci cogliere cosa significhi non averle.

"Credo che l'obiettivo vero non sia soltanto di liberarsi da questa malattia, ma quello di approfittare di questa crisi per potere costruire qualcosa e rendere la sanità pubblica dei diversi paesi resiliente, non solo per l'attuale pandemia ma anche per tutte le future pandemie, e per non lasciare nessun malato indietro in nessuna area terapeutica".

Dal canto loro le case farmaceutiche mondiali, così come già accaduto per il vaccino contro Ebola, hanno avviato varie partnership per unire le forze contro il Coronavirus. Manca, insomma, solo un maggiore impegno del pubblico.

Il direttore della Luiss Business School Paolo Boccardelli, ha sottolineato: "Questa crisi sta dimostrando che le aziende stanno lavorando in grande collaborazione. Questo è un tratto che diventerà strutturale dell'industria: un po' meno competizione, un po' più collaborazione".

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