Italia

Istruzione, Frigenti (Gpe): "Vogliamo creare un ponte tra le grandi aziende tech e i Paesi più poveri"

(LaPresse) L'educazione è un "trampolino" capace di dare alle persone strumenti concreti per inserirsi nel mondo del lavoro e aumentare il proprio potenziale economico. Lo afferma Laura Frigenti, Ceo di Global Partnership for Education, intervistata da LaPresse a margine della terza Conferenza nazionale sulla cooperazione allo sviluppo 'Co-opera 2026', promossa dal ministero degli Esteri a Roma. Per la Ceo di Gpe l'educazione "è anche un fattore orizzontale e trasversale di cui beneficia tutta la società. È il migliore strumento possibile per ridurre le disuguaglianze e generare crescita economica". Tuttavia questo mondo oggi sta attraversando una fase estremamente delicata. Ai problemi storici legati all’accesso scolastico e alla qualità dell’insegnamento si aggiunge la rivoluzione tecnologica. "L’introduzione dell’intelligenza artificiale offre opportunità enormi, ma queste opportunità non sono presenti nei Paesi a basso e medio reddito, che hanno risorse molto più limitate", ha aggiunto Frigenti che poi ha parlato di una delle sfide principali della Gpe: costruire un ponte tra le grandi aziende tecnologiche globali e i sistemi educativi dei Paesi in via di sviluppo. "Vogliamo creare un collegamento tra le grandi società tecnologiche della Silicon Valley e i Paesi più poveri, affinché gli strumenti che vengono progettati tengano conto delle caratteristiche delle loro società, delle loro culture e dei loro sistemi scolastici".
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