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Iran, Tajani: "Attacchi Usa? Purtroppo c'è stato stop a trattativa, tregua va rispettata"

(LaPresse) "Attacchi in Libano e Iran nella notte? Purtroppo la situazione ha visto uno stop nella trattativa, con una posizione americana, ma anche quella iraniana, molto dura. Questo non agevola, serve comunque che si proceda nel dialogo per concludere questa guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz. C'è una tregua e dovrebbe essere rispettata. Anche in Libano credo che serva più prudenza da parte di tutti. Hezbollah non deve attaccare, ma mi auguro che anche Israele rispetti la tregua che c'è". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell'assemblea generale di Confindustria. "Se a causa della guerra gli industriali avranno mesi di sacrifici? Io mi auguro che non ci siano mesi di sacrifici, spero che le cose possano migliorare in tempi abbastanza rapidi e non ci vogliano mesi per raggiungere un accordo". "Per quello che è di mia competenza - continua il vicepremier - sono molto soddisfatto dei risultati dell'export che, indipendentemente dalle due guerre e dalla situazione dei dazi, va a vele spiegate e possiamo puntare all'obiettivo dei 700 miliardi di euro". "Se sono compromessi i margini della prossima manovra? Vediamo. Intanto dico, vediamo pure il bicchiere mezzo pieno", risponde Tajani, che sottolinea come "nonostante la guerra non dipende da noi", "l'export rappresenta quasi il 40% del PIL e se va bene l'export va bene anche l'industria". "Stiamo crescendo ovunque, su tutti i fronti", rivendica il leader di Forza Italia, "anche in Cina sono aumentate le esportazioni". Per questo motivo "da questo punto di vista credo che il mondo dell'industria possa essere contento", promettendo che "faremo di tutto per aiutarli e stiamo facendo quello che è possibile". “Sui costi dell'energia ricorda che la benzina costa meno in Italia rispetto a Francia e Germania, mentre il costo dell’energia elettrica, che invece è più alto, non dipende da noi. Sono scelte del passato, come quella sul nucleare, che non è stata una scelta nostra, così come il fatto che non si possa vendere energia elettrica spagnola all’Italia a un costo più basso: è una scelta della Francia e non dipende da noi”, conclude.
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