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Iran, Rudy Giuliani: “Regime pericolo per Occidente, Italia sostenga Rajavi”

(LaPresse) La Sala della Regina della Camera dei Deputati ha ospitato un convegno dal titolo “La crisi dell’Iran: la via democratica per il futuro”. Al centro dell’incontro la presenza di Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana. Tra i relatori anche l’ex sindaco di New York Rudolph ‘Rudy’ Giuliani, che intercettato dai cronisti prima di entrare a Montecitorio ha detto: “Facciamo questi eventi in tutta Europa e America, per aumentare la consapevolezza della fortissima alternativa che esiste rispetto a quanto sta accadendo in Iran”. Secondo l’ex sindaco di New York, infatti, non esiste di peggio “delle centinaia di migliaia di persone che hanno ucciso e che continuano a giustiziare ogni singolo giorno”. Per questo motivo, insiste Giuliani, chiunque sia dalla parte dell’Europa, dell’America e di Israele è contro questi “assassini maniacali”. “Mettono in pericolo l’Italia, l’Europa e l’Occidente - denuncia - vogliono distruggere la civiltà occidentale”. Dal suo punto di vista, però, la transizione sarebbe possibile grazie al piano in 10 punti sviluppato dal MEK (Mojahedin del Popolo Iraniano, ndr) e dal CNRI (Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ndr): “le persone che subentrerebbero su base provvisoria sono state messe alla prova da tempo. La struttura di governo sarebbe uguale a quella che ha fatto il governo americano quando si è stabilito, 250 anni fa. Garantirebbe i diritti alle persone attraverso una struttura di governo multiforme, in cui nessuno ha tutto il potere e ci sono pesi e contrappesi. Stabilisce una carta dei diritti come la nostra”. E poi, quello che Giuliani definisce “la cosa più importante”: “questo movimento è guidato da una donna molto coraggiosa (Maryam Rajavi, ndr), che ha dato prova di sé per 35 anni”. “Sarà un superbo leader ad interim”, afferma il politico americano, che sottolinea come Rajavi non voglia “il potere”, ma solo “che venga stabilita una costituzione, che ci siano delle elezioni e che questo governo sia finalmente guidato per il popolo, del popolo e dal popolo”. “Quale ruolo deve avere l’Italia in questo processo? Sostenerlo”, risponde quindi Giuliani. Rajavi non chiede “truppe”, “neanche dall’America”. “Non chiede un intervento straniero”, in quanto la transizione “può avvenire solo dall’interno”. “Chiede solo il nostro sostegno”, visto che “siamo simili e siamo tutti dalla stessa parte”. “Sono loro che stanno dall’altra parte”, conclude.
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