Italia

Imola: l’ex manicomio rinasce grazie al PNRR, da luogo di sofferenza a motore delle competenze

(LaPresse) L’Osservanza di Imola, per decenni sede del manicomio cittadino e simbolo di esclusione, sta vivendo una trasformazione radicale grazie a un investimento che trova il suo pilastro nei fondi del PNRR. Il progetto, sostenuto dal Comune, dal Consorzio Con.Ami e dalle risorse nazionali, punta a restituire alla città un’area dal valore storico profondo, convertendola in un moderno Parco dell’Innovazione destinato a diventare uno dei centri più dinamici dell’Emilia-Romagna. La riqualificazione può contare su 22.248.358 euro complessivi, di cui 16,9 milioni provenienti dal PNRR, 4,2 milioni stanziati dal Con.Ami e oltre 1 milione dal Fondo opere indifferibili. Numeri che collocano Imola fra i territori più capaci, a livello nazionale, di attrarre risorse pubbliche: dal 2020, infatti, nel circondario sono stati mobilitati oltre 250 milioni di euro, cento dei quali direttamente riconducibili al PNRR. A margine della presentazione del progetto, il sindaco Marco Panieri ha sottolineato la portata strategica dell'intervento: “Abbiamo presentato il cantiere dell’Osservanza, un centro legato alle competenze, una grande rigenerazione urbana per noi molto importante, per rilanciare le competenze e valorizzare un parco a due passi dal cuore della città e dall’autodromo Enzo e Dino Ferrari. Abbiamo rigenerato un’ex area manicomiale tra le più grandi d’Italia, liberando spazi per lo Sportello Unico delle Attività Produttive, per lo sviluppo economico e per gli uffici del Nuovo Circondario Imolese, che riunisce dieci comuni”. Panieri ha insistito sul cambio di paradigma: “Abbiamo dedicato una stanza alla memoria di ciò che questo luogo è stato: un luogo di sofferenza che oggi diventa uno spazio delle competenze umane e del valore legato anche alle tecnologie. Qui sorgeranno l’Hub per le start-up negli ex Artieri e la sede dell’Accademia Pianistica Incontri col Maestro, con auditorium e spazi dedicati agli allievi che già studiano nella nostra città”. La trasformazione si articola in quattro interventi: il Padiglione 1, che ospiterà la prestigiosa Accademia Pianistica; l’ex Artieri, destinato a diventare un Hub dell’Innovazione; i padiglioni 10 e 12, che accoglieranno gli uffici del Nuovo Circondario Imolese e il Laboratorio Museale sulle Istituzioni Manicomiali Imolesi; e l’ex cabina elettrica, trasformata in infopoint cittadino e laboratorio dedicato al cicloturismo e al trekking. Un tema centrale resta la conservazione della memoria. “La memoria verrà preservata con un museo sia digitale che fisico”, ha spiegato il sindaco. “Saranno esposti documenti, fotografie, arredi restaurati e mobili recuperati dai padiglioni. È uno spazio comune importantissimo, perché si colloca lungo un asse naturale che in soli 1500 metri collega la stazione, il centro storico disegnato anche da Leonardo da Vinci, il Parco dell’Osservanza con oltre 100.000 metri quadrati e l’autodromo Ferrari”. I lavori termineranno entro il 2025, con inaugurazione nel 2026. Parallelamente, l’Università di Bologna realizzerà uno studentato da 50 posti nei padiglioni 17 e 19, ampliando la vocazione formativa dell’area.
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