MORNING CALL

Il valore del verde urbano? Dai 20 ai 100 euro al mq

di Rosalba Reggio

Parliamo di verde oggi a Morning call con il professor Edoardo Croci del centro ricerca Green dell’Università Bocconi.
Uno dei grandi trend a cui si assiste a livello mondiale è l’urbanizzazione, le persone tornano nelle città e questo rende ancora più necessario il rispetto del verde, ma, soprattutto, l’investimento nel verde. Quanto il verde può migliorare la vita nelle città?
Sicuramente questo è il millennio che è nato con più persone che vivono più nelle aree urbane che nelle aree rurali. Ed è un processo, quello dell’urbanizzazione, che continua; con degli impatti importanti, tanto positivi in termini di capacità alle città di generare reddito, opportunità di lavoro, ma anche effetti negativi dovuti alla concentrazione di persone, quindi agli impatti sull’ambiente. Pensiamo che solo il 2% del suolo del pianeta è occupato da città. Ma, ad esempio, il 75% delle emissioni di carbonio deriva dalle città.
In questo senso il verde urbano è un elemento fondamentale, sia per migliorare il benessere urbano che creare delle condizioni paesaggistiche e delle opportunità di tipo culturale e ricreativo, ma anche per svolgere una serie di funzioni importantissime. Pensiamo al tema del sequestro della CO2, un gas serra che viene sequestrato dalle piante e dagli alberi.
Ma pensiamo anche alle piogge intense che ci sono e come ci siano parchi, aiuole e aree appositamente fatte per riuscire a drenare questo eccesso di acqua in modo che non si creino effetti troppo negativi a livello urbano.
Il verde ha anche delle funzioni fisiche che contribuiscono a evitare dei fenomeni che possono avere dei danni economici importanti per le città. Quindi oggi costruire delle città più verdi e pensare di avere delle infrastrutture verdi diventa un elemento importante di miglioramento della qualità della vita a livello urbano.
Da un punto di vista economico quanto vale il verde?
Al nostro centro Green in Bocconi coordiniamo un progetto, un Horizon 2020, un progetto europeo legato alla valutazione dei benefici del verde urbano. Noi abbiamo stimato diverse tipologie di verde, pensiamo ai tetti verdi, al verde verticale, ai parchi, alle aiuole. Insomma, il verde può essere inserito in molti modi e, a seconda di queste soluzioni, abbiamo stimato un valore complessivo che va dai circa 20 ai circa 100 euro al mq. È importante e, soprattutto, svela il valore nascosto del verde. Siccome non si paga un prezzo, nella maggior parte dei casi, per godere del verde, tendiamo a trascurarlo; si tende anche a curarlo meno di come sarebbe necessario proprio perché non ha un prezzo. Svelare il valore nascosto del verde serve anche a tutelare il verde esistente e a creare nuovo verde sia nelle aree urbane che al di fuori delle aree urbane. Questa è la ragione per cui è importante la valutazione economica.
Milano, città identificata da tutto il paese come la “città grigia” che però negli anni è tanto cambiata e tanto ha fatto anche in tema di verde. È un esempio che si può prendere oggi, seppur non nei suoi risultati assoluti?
Milano è una città che ha ancora meno verde rispetto alle grandi metropoli europei e internazionali, però il verde a Milano è cresciuto molto negli ultimi anni e ci sono dei casi veramente virtuosi ed esemplari Pensiamo al tema delle aiuole, già quasi venti anni fa Milano ha lanciato il tema delle aiuole sponsorizzate, oggi ce ne sono circa 400 in città, aree anche marginali, prima anche un po’ degradate oggi sono aree fiorite molto piacevoli. Nel fare questo ha coinvolto i privati: condomini, negozi, imprese, associazioni e altri soggetti che pagano la cura di questo verde, in quello che gli economisti chiamano un pagamento per un servizio ecosistemico. Il verde genera dei servizi ecosistemici e questo viene riconosciuto e pagato dai cittadini, dalle imprese in questo modo facendo anche la città più bella.
Oggi questo è legato anche al tema delle grandi trasformazioni urbane: il recupero degli scali ferroviari, l’area ex industriale di Milano Sesto e altre opportunità di trasformazione urbana dove si pensa sempre di più quando si costruisce a creare parchi e aree verdi perché questo dà valore. Dà valore anche per chi fa sviluppo immobiliare, quindi c’è una piena comprensione che il verde non è in qualche modo ridurre le aree che si possono sviluppare, ma, al contrario, un elemento chiave per dare valore immobiliare che ormai si vede anche nei prezzi di acquisto e di locazione dove la vicinanza a dare verde per i benefici che dà in termini ricreativi e di qualità dell’aria comporta anche dei prezzi superiori.
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