Italia

Il racconto di Francesca Tolino e del suo aborto spaventoso

Milano, 4 set. (askanews) - Conferenza stampa con l'ex europarlamentare (ora vicesindaca di Bologna) Elly Schlein per le candidate della lista Roma Futura, che si dichiara nel simbolo "femminista ecologista egualitaria". Fra le proposte elencate alla stampa dalle candidate al consiglio comunale - in una insolita conferenza stampa tutta di donne - spicca il racconto devastante di Francesca Tolino, che riporta sotto i riflettori la difficoltà di applicazione della legge 194. Tolino, che abortì a sei mesi per una grave malformazione del feto, fece scoppiare lo scandalo del cimitero dei feti a Roma. Oggi è protagonista della campagna "Libere di abortire".

"Parto da me da quel personale che è sempre politico, da qualcosa che da cittadina ho vissuto sulla mia pelle e che ho avuto la forza di raccontare e fare negli anni attivismo politico", ha detto.

"Sono una donna, al pari di milioni di donne, che ha avuto bisogno e ha scelto di abortire negli ospedali pubblici di questo paese", ha spiegato, "sono stata completamente abbandonata, ho incontrato specialisti che invece di fare un quadro scientifico hanno provato a farmi cambiare idea e a farmi sentire in colpa, non ho trovato informazioni chiare su cosa fare e dove andare, in tutta la città non c'erano ginecologi non obiettori disponibili per il mio caso".

"In ospedale hanno continuamente provato a torturami facendomi ecografie per continuare a vedere il viso di mia figlia e farmi sentire il battito, non sono stata informata su farmaci e modalità non mi hanno detto che sarebbe stato un parto naturale senza epidurale e senza aiuto".

"Dopo un anno ho trovato un tumulo di terra al cimitero Flaminio di Roma con una croce con scritto Francesca Tolino, nasce un figlio gli danno il cognome del padre, a un feto il nome e cognome della madre". "Una Roma femminista è una città dove non c'è più spazio per incuria istituzionale nè per lo stigma sociale che impediscono di percepire la regolamentazione dell'aborto come fondamentale per la costruzione di una cittadinanza femminile oggi così umiliata e mutilata, serve informazione, prevenzione e cura", ha concluso.

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