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Il maestro dei maestri di sci: "Il futuro è donna"

Sestola (Modena), 28 gen. (askanews) - E' vero, oggi lo sci è più facile; le attrezzature ti aiutano di più; ma la figura chiave per chi comincia o per chi vuole migliorare resta il maestro. E qui si scopre che il futuro dello sci è donna. Perché chi partecipa ai corsi per diventare maestri di sci in maggioranza sono donne.

Abbiamo incontrato Alessandro Biolchini, istruttore nazionale di sci alpino che fa parte di quella ristretta cerchia di istruttori della Fisi che formano i futuri maestri. Insomma, un maestro dei maestri:

"La formazione grosso modo viene approcciata dai ventenni. Uscendo dal mondo delle gare i ragazzi, tutti con una buona cultura e formazione universitaria, che in età giovanile hanno fatto sport e agonismo. Si avvicinano attraverso una pre-selezione, dove avviene una grossa scrematura soprattutto a livello tecnico, per poi accedere alle 600 ore, 90 giorni di formazione, dove si insegna l'arte del maestro di sci, sia dal punto di vista tecnico che da quello didattico".

Sulle piste del Cimone, a Sestola, dove si sono allenati campioni come Alberto Tomba e Giuliano Razzoli, i futuri maestri ripartono dalle nozioni base, dallo spazzaneve dei principianti fino alle discese acrobatiche adatte a chi proseguirà con la carriera da allenatore e da istruttore.

"E' una bella professione, prestigiosa per il rilievo che ha, sia a livello italiano che a livello internazionale. I maestri di sci italiani sono molto apprezzati in tutto il mondo. Questi ragazzi hanno la possibilità di viaggiare in Nord America, Sud America e nell'emisfero australe. Perché il maestro di sci italiano è considerato di livello alto e quindi dà la possibilità a questi ragazzi, che magari hanno un percorso formativo di un certo livello, di viaggiare in prima classe" ha sottolineato Biolchini.

Dopo le sofferte ultime due stagioni invernali a causa delle limitazioni per la pandemia, il turismo 'bianco' pare proprio rialzare la testa: "Quest'anno c'è stato un boom dello sci, sia per le famiglie che per i giovani. Dal momento in cui la stazione ha aperto abbiamo registrato un'affluenza incredibile sia durante le vacanze natalizie che nei periodi pre e post: tantissime famiglie, tantissimi bambini e tantissimi giovani che hanno voglia di divertirsi sulla neve", ha concluso.

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