Italia
Il lavoro senior e l'importanza della prevenzione, ricerca Luiss Business School
Roma, 16 set. (askanews) - "La valorizzazione del lavoro dei senior nelle imprese e l'importanza della prevenzione per un invecchiamento in salute". Questa la ricerca, condotta da Luiss Business School nell'ambito di un progetto realizzato insieme con Pfizer. Perché la transizione demografica in corso chiama imprese e sistema Paese a conciliare l'allungamento della vita lavorativa con la tenuta economica e sociale del welfare. Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact, spiega: "Il cambiamento demografico che riguarda molto l'Italia, ma riguarda in realtà tutta l'Europa occidentale e gran parte del mondo, determina una cosa molto semplice l'età media delle persone al lavoro è più alta, la percentuale di persone in età avanzata, ormai avanzata intendo dai 55 60 anni, in poi è ormai rilevante tanto quanto le altre classi demografiche questo significa che le aziende piccole e grandi devono affrontare un tema di intergenerazionalità, devono saper gestire le relazioni tra persone di generazioni diverse che sono quindi persone con aspettative diverse. Ed a volte anche con stereotipi negativi reciproci". L'elevata longevità registrata in Italia e in molti Paesi avanzati, rappresenta un'importante conquista sociale. Allo stesso tempo, pone una sfida di sistema: rendere la longevità economicamente e socialmente sostenibile. Mara De Leonardis, direttore legale di Pfizer e responsabile dei temi di diversità, equity e inclusione, aggiunge: "La permanenza dei colleghi in azienda per più tempo è una trasformazione sociale che già stiamo vedendo. Io credo che con il lavoro di oggi questo studio che abbiamo fatto in collaborazione con Luis Business School, che indaga un po'' quello che sarà l'impatto del lavoro senior nelle aziende aiuta e questo era un po' l'auspicio aiuta quella riflessione per creare una consapevolezza nel mondo, diciamo delle istituzioni e delle aziende su quello che non è solo l'impatto sul sistema sanitario nazionale sul mondo della previdenza. Che anche quello diciamo è sicuramente un elemento di rilievo, ma anche su le nuove modalità di lavorare". Secondo un recente Rapporto Ocse sull'occupazione in Italia, entro il 2060 la popolazione in età lavorativa nel nostro Paese diminuirà del 34 per cento. La salute rappresenta anche per questo una condizione essenziale affinché le persone possano continuare a essere attive, nel lavoro e nella società. Serve un approccio integrato, che coinvolga istituzioni, sistema sanitario, imprese e cittadini. Bisogna ridurre la fragilità e creare le condizioni per un invecchiamento più sano, attivo e inclusivo.