Italia

Il bisnonno del Console Usa Flynn "torna" al porto di Napoli

Napoli, 25 mag. (askanews) - Il murale inaugurato al porto di Napoli - In Sanguine Foedus. Nuovo Mondo - è un'opera che non si limita a essere bella, ma parla, restituisce volti, nomi e viaggi. Dipinta da Vittorio Valiante in base a un'idea promossa da Francesco Andoli e Germana Valentini, in collaborazione con INWARD e con il sostegno della NIAF, la grande immagine affacciata sul molo non racconta soltanto l'esodo collettivo di milioni di italiani verso l'America: porta con sé una storia di famiglia che ritorna esattamente dove era cominciata. Nei volti raffigurati c'è anche il bisnonno del Console Generale degli Stati Uniti d'America a Napoli, Terrence Flynn e quella presenza rende il murale un ponte tra memoria pubblica e memoria privata. Flynn, presente all'inaugurazione, aveva seguito con commozione i passi dei suoi antenati. "Un giorno emozionante e felice perché questa opera, questo murale, rappresenta molto bene le storie di tanti italo-americani che sono immigrati negli Stati Uniti d'America, inclusa la mia famiglia", ha detto, ricordando come per lui sia significativo vedere qui, "cento anni dopo, come Console Generale a Napoli", l'immagine di colui che in partenza lasciò la Puglia per cercare un futuro oltreoceano. L'eco del suo racconto rende più nitido il senso dell'opera: non è solo storia astratta, ma la trama concreta di esistenze che hanno costruito legami tra due paesi.
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