Italia

Governo, la crisi più lunga: con l’impennata dello spread si riapre l’ipotesi di Governo politico

di Nicoletta Cottone

Dal voto del 4 marzo, che non ha visto emergere una maggioranza autonoma, tutte le tappe della crisi più lunga della storia della Repubblica. L'incarico alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati per valutare l'ipotesi governo centrodestra-M5S. Poi quello al presidente della Camera Roberto Fico per sondare il terreno per un possibile accordo M5S-centrosinistra. Poi l'ipotesi governo tecnico per traghettare il paese alle elezioni dopo l'approvazione della legge di bilancio e la sterilizzazione dell'Iva. Poi il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi apre all'ipotesi di un governo M5S-Lega. Giuseppe Conte riceve l'incarico di formare il governo mentre M5S e lega mettono a punto il programma di governo, valutato dall'ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli fra i 108 e i 125 miliardi. L'incarico naufraga sul nome di Savona al ministero dell'Economia. M5S e Fdi minacciano l'impeachment per il capo dello Stato. Il Quirinale esercita le prerogative costituzionali, M5S e Lega non cambiano nome. Mattarella conferisce a Carlo Cottarelli l'incarico di formare un governo di garanzia. Si aggravano le tensioni finanziarie sull'Italia legate alla crisi politica. Impennata dello spread, borse in rosso: sui mercati paura che il Paese possa uscire dall'euro. Arriva il monito del governatore di Bankitalia: tutela del risparmio, equilibrio dei conti, rispetto dei Trattati sono tre vincoli costituzionali imprescindibili. Non ci sono giustificazioni, se non emotive, per quello che sta succedendo sui mercati. Rispunta l'ipotesi di un governo M5S-Lega, con sostegno di Fdi. Giorgetti in pole per Palazzo Chigi. C'è il timore di vedersi imputare una crisi economica in grado di oscurare il crack Lehman Brothers del 2008
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