Italia
Giustizia, Palamara: “Riforma si scimmiotta, ma non viene affrontata. Elettori Meloni la vogliono"
(LaPresse) “Le riforme della destra vengono percepite come contro la magistratura”. Così Luca Palamara, dichiarando a LaPresse a margine della presentazione del libro di Italo Bocchino “Perché l’Italia è un paese di destra”, organizzata a Roma presso la Galleria Borghese alla presenza, tra gli altri, dell'ex presidente della Camera Gianfranco Fini e del presidente del Senato Ignazio La Russa. “Il problema è che si scimmiotta sempre il tema della riforma della giustizia, ma non si affronta mai. Io penso che, al di là del DDL Nordio, le vicende che sono accadute impongano un tema riformatore, non punitivo contro la magistratura, perché significherebbe non aver capito nulla. Ma la volontà di affrontare un cambiamento che il paese chiede, anche per quanto riguarda l’organizzazione della magistratura. Parlo del CSM, della separazione delle carriere e della obbligatorietà dell’esercizio dell’azione penale”, afferma l’ex magistrato. “Il governo Meloni è quello giusto per portare avanti questi progetti ambiziosi? Sicuramente ha un’occasione importante, poi ci sono state anche promesse elettorali. Penso che tanti che hanno votato questo governo vogliano in qualche modo far sì che si possa risolvere questa questione”, commenta Palamara, che infine si esprime anche sul caso del dossieraggio: “Purtroppo è una delle deviazioni del potere che evidenzia un rapporto distorto tra il mondo dell’informazione e il mondo dei poteri pubblici”. Secondo Palamara, infatti, da una parte “è chiaro che Striano non ha potuto agire da solo, dall’altra “l’informazione dal canto suo vuole le notizie, ma quando si tratta di notizie riservate poi, in qualche modo, in Italia c’è stato qualcuno che ha pagato ed è stato processato, altri che invece ricevono costantemente notizie riservate e sembrano sciolti dall’osservanza della legge” conclude.