Italia

Giornata della Terra, Wwf: salviamo gli insetti impollinatori

Milano, 22 apr. (askanews) - Cosa succederebbe se sparissero tutti gli insetti impollinatori? Non mangeremmo più molte varietà di frutta e verdura, addio a mele, pesche, ciliegie, fragole, zucchine, zucca, ma anche a cioccolato e caffè.

Nella Giornata della Terra il Wwf, che ha dato il via alla campagna #DoEatBetter, ricorda l'importanza per l'equilibrio della natura di api, bombi, vespe, farfalle, falene, coleotteri da cui dipende il 35% della produzione agricola mondiale, con un valore economico stimato ogni anno di oltre 153 miliardi di euro a livello globale e 22 miliardi di euro in Europa.

Delle circa 1.400 piante che nel mondo producono cibo e prodotti dell'industria, infatti, quasi l'80% richiede l'impollinazione, non solo da parte di api mellifere o solitarie, ma anche da vespe, farfalle, falene, coleotteri, uccelli, pipistrelli e non solo. In Italia, il servizio ecosistemico d'impollinazione contribuisce direttamente a circa il 12% del valore della produzione agricola di mele, pere e pesche.

A minacciare questa risorsa preziosa l'intensificazione delle coltivazione e l'aumento dell'uso dei pesticidi: più del 40% delle specie di impollinatori invertebrati rischia di scomparire.

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