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Giornata Mondiale della Vista, CBM: "Fermiamo la cecità"

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Roma, 9 ott. (askanews) - Leah ha tre anni e fin dalla nascita è affetta da cataratta bilaterale congenita. In Uganda, dove vive insieme ai suoi genitori e al fratellino Lincoln, essere cieca significa rischiare di morire ogni giorno a causa di incidenti, maltrattamenti e abusi. Leah trascorre le sue giornate seduta fuori casa, non ha amici, non va a scuola, è esclusa e presa in giro.

È per bambini come lei che, in occasione della Giornata Mondiale della Vista (10 ottobre), CBM Italia Onlus lancia la nuova campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi "Fermiamo la cecità. Insieme è possibile." con l'obiettivo di salvare dalla cecità 1.6 milioni di bambini, donne e uomini che vivono in 12 Paesi di Africa, Asia e America Latina attraverso 26 progetti di prevenzione e cura. Screening visivi nelle scuole e nei villaggi, visite oculistiche, operazioni chirurgiche, percorsi di riabilitazione, allestimento di cliniche mobili oftalmiche, distribuzione di antibiotici, costruzione di pozzi, attività di formazione professionale di medici e operatori e sensibilizzazione sulle attività previste dai progetti.

"Nei Paesi nel Sud del mondo essere ciechi significa non poter andare a scuola, non potersi difendere dai pericoli, non poter lavorare. Significa vivere isolati ed emarginati. Ma la cecità si può prevenire e curare, con interventi tempestivi e mirati. Otto casi su 10 possono essere prevenuti, ma anche risolti: ecco perché da 110 anni CBM si prende cura delle persone con disabilità visive che vivono in Paesi come quello di Leah" ha dichiarato il Direttore di CBM Italia Onlus Massimo Maggio.

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