OBIETTIVO SALUTE

Giornata Mondiale contro l’AIDS, facciamo il test!

di Nicoletta Carbone


Oggi, nella Giornata mondiale contro l'AIDS, riflettiamo sull'importanza, per tutti noi, di fare il test dell'HIV. Ne parliamo con il dottor Massimo Cernuschi, infettivologo al San Raffaele e presidente dell'Associazione Solidarietà Aids di Milano.
Chi dovrebbe fare il test. Se almeno una volta nella vita hai avuto un rapporto non protetto, sei un soggetto a rischio e quindi dovresti fare il test.
Perché è importante fare il test. Perché è importante bloccare l'infezione prima che si sviluppi la malattia. Inoltre, la terapia impedisce che la persona in cura possa trasmettere l'infezione ai propri partner sessuali. In questo modo, abbiamo la possibilità di porre un ulteriore ostacolo alla diffusione del virus dell'HIV.
Molti di noi non si rivolgono al proprio medico per paura del giudizio. Ci sono delle valide alternative? Oltre agli ospedali, il test si può fare in molte strutture alternative: presso associazioni o nei camper che spesso offrono assistenza sul territorio. Oltre alla possibilità di fare il test, queste strutture offrono anche la possibilità di parlare con personale competente.
Il preservativo protegge completamente? Sì, ma occorre accertarsi che non si rompa.
Qual è il periodo finestra dei test attualmente utilizzati? Quelli di ultima generazione hanno un periodo finestra di 30 giorni. Ciò significa che, in caso di esito negativo, la persona ha la certezza di non essersi infettata nel periodo che precede i 30 giorni prima del test. Altri test hanno un periodo finestra di 90 giorni, ma, al di là di queste differenze, questi test hanno eguale attendibilità.
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