In una videointervista al Sole 24 Ore registrata sulla panchina rossa di Montecitorio gli scopi della Fondazione Giulia Cecchettin raccontati dal papà Gino. Creare valore e proposte didattiche da trasferire a giovani e adulti. Diffondere il valore della vita, dell’altruismo, dell’importanza di amare e di non odiare. Un messaggio che arriverà nelle scuole già dai primi mesi del 2025 grazie a una serie di programmi educativi e di sensibilizzazione sulla violenza di genere per scuole e famiglie. L’aiuto ricevuto dal riuscire a incanalare un dolore così forte in atti positivi. Un modo per conoscere più da vicino la giovane studentessa uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta pochi giorni prima della laurea: viene raccontata dal papà come una giovane altruista e schiva. Come sostenere i progetti della Fondazione. Per approfondire:
Fondazione Giulia Cecchettin, il papà Gino: non possiamo essere indifferenti. Cardinale Zuppi, l’amore non è mai possesso