L’ITALIA CHE RIPARTE

Gabriele Lavia: il teatro è ferito ma non morirà

di Rosalba Reggio

La diffusione del coronavirus e il successivo blocco di tutte le attività ha fortemente penalizzato il teatro, che ha appena ripreso, seppur parzialmente, la sua programmazione. A metà giugno, Gabriele Lavia è tornato al Piccolo di Milano con una lettura dedicata alla figura di Edipo. Tre spettacoli che hanno registrato la vendita di tutti i biglietti. “Non si è trattato di un pieno reale - ha spiegato Lavia - dato che ogni posto occupato era seguito da due posti lasciati liberi per garantire la sicurezza degli spettatori. La pandemia ha colpito più gli attori che tutti i dipendenti del mondo del teatro, i quali godono di forme maggiori di protezione. Ma il teatro, in realtà, non è fatto da tutto quello che sta intorno, dai numerosi uffici, dagli impiegati. Il Teatro è fatto dagli attori e dal pubblico che li guarda. Un modello perfetto, che non cambierà mai nel tempo”. L'intervista a Gabriele Lavia
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