Italia

Frodi online nel settore dell'alta moda, operazione tra Verbania e Napoli

(LaPresse) Maxi blitz contro le frodi online nel settore della vendita di abbigliamento tra Verbania e Napoli. Nel capoluogo campano i carabinieri dei Comandi Provinciali delle due città, coordinati dalla Procura di Napoli, sono impegnati in una operazione per l’esecuzione di diversi provvedimenti restrittivi nei confronti degli appartenenti a un’organizzazione criminale, dedita alla commissione di sofisticate frodi online ai danni di centinaia di correntisti di vari istituti di credito, su tutto il territorio nazionale, finalizzate all’acquisto di capi e accessori di rinomati brand di alta moda. "L'attività di indagine è scaturita da una prima denuncia di frode che abbiamo raccolto qui a Verbania" spiega il capitano Francesco Lionello, Comandante del Nucleo Investigativo della città piemontese. "Le indagini telematiche sviluppate hanno portato alla luce l'esistenza di un sodalizio criminale radicato nella città di Napoli", aggiunge. Sono 8 le persone arrestate, di cui 4 in carcere e 4 agli arresti domiciliari. I reati contestati, a vario titolo, vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di frodi informatiche e accesso abusivo a sistemi informatici. Il modus operandi prevedeva prima un'attività di phishing, basata sull’utilizzo di software per l’invio massivo di SMS “esca”, con un link di reindirizzamento a siti web clone, del tutto identici a quelli di diversi Istituti di Credito. Poi, c'era un contatto telefonico con le vittime, effettuato da addetti di un call center clandestino, i quali per ingannare gli utenti, mediante un software ad hoc, attribuivano alle sim utilizzate (intestate a prestanomi) una numerazione corrispondente ai numeri verdi degli istituti bancari. I membri dell'organizzazione criminale acquisivano poi l’identità digitale delle vittime e le relative credenziali di accesso e inviavano successivamente un sms attestante il buon esito dell’operazione, per fugare eventuali sospetti. Nell’accesso abusivo all’app di home banking delle vittime venivano svuotati i conti correnti, creando carte di credito virtuali con cui accedere ai servizi “Pay by link”. Infine venivano acquistati capi di abbigliamento/accessori iconici di marchi d’alta moda nazionali ed esteri tramite portali web dedicati o presso esercizi commerciali ubicati a Milano e Roma. E' stato possibile documentare oltre 300 episodi delittuosi (tentati/consumati) perpetrati nei confronti di 146 vittime residenti in diverse Regioni (Piemonte, Lombardia, Calabria, Lazio, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Liguria, Veneto, Sicilia, Abruzzo, Toscana, Trentino, Sardegna, Marche, Puglia e Friuli Venezia Giulia).
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