Italia
Fondazione Giovanni Lorenzini, 50 anni di salute
Roma, 7 mag. (askanews) - Offrire uno spazio di riflessione sugli scenari attuali e futuri della salute come motore di benessere e valore per la società e come priorità per un Paese che punta a sostenibilità, innovazione, accessibilità dei servizi e rafforzamento dell'universalità del sistema sanitario, dalla prevenzione alla cura, in tutte le età della popolazione. E' stato il focus al centro del summit "Salute in movimento - 50 anni di impegno della Fondazione Lorenzini per il futuro", promosso al Ministero della Salute da Fondazione Giovanni Lorenzini: un momento di incontro tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini per delineare nuovi confini e prospettive della salute in Italia. Ad aprire l'evento è stato il ministro della Salute Orazio Schillaci per il quale "la salute rappresenta l'investimento più importante sul futuro dell'Italia" e "la Fondazione Lorenzini è diventata un punto di riferimento come laboratorio di idee e di connessioni in molti ambiti cruciali". Per il Ministero presenti anche Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento Prevenzione, Ricerca e Emergenze Sanitarie, e Sergio Iavicoli, Direttore generale della Prevenzione. Sergio Pecorelli, Presidente Giovanni Lorenzini Medical Foundation New York: "La Fondazione nasce da una intuizione del professor Giovanni Lorenzini che vide nella prevenzione la possibilità di migliorare la sanità pubblica e si è dedicata in tutti questi anni effettivamente a tutti i rami della medicina e soprattutto ha fondato anche la medicina di genere in Italia ed è riuscito a portare avanti quella che è l'educazione sulla vaccinazione, l'educazione sulla menopausa e quindi è stata vicina alla popolazione". La Fondazione si apre oggi a una nuova direzione, promuovendo una visione della salute lungo tutto l'arco della vita, dai primi 1000 giorni alla longevità, nei contesti in cui il benessere si costruisce e in una prospettiva di sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Un approccio in cui è centrale l'epigenetica, lo studio di come i comportamenti e l'ambiente influenzano il funzionamento dei geni. Giuseppe Novelli, Presidente Fondazione Giovanni Lorenzini: "L'epigenetica è una nuova scienza, è il vestito che indossano i geni, ma chi glielo mette questo vestito ai geni? L'ambiente: ciò che mangiamo, ciò che respiriamo, ciò che facciamo e come ci comportiamo. Noi possiamo modificare la salute: tutte le malattie croniche non trasmissibili, dal diabete all'arteriosclerosi, all'Alzheimer, al Parkinson sono una interazione stretta tra geni e ambiente. Oggi abbiamo i mezzi per monitorare questo, studiare e prevenire le malattie". Nei prossimi anni, la Fondazione Giovanni Lorenzini intende rafforzare il proprio impegno nello sviluppo di programmi e iniziative nei diversi contesti di vita, affinché la salute diventi davvero un patrimonio condiviso, capace di generare valore per le persone e la società. Sergio Pecorelli, Presidente Giovanni Lorenzini Medical Foundation New York: "La prospettiva è quella di creare in realtà un ponte importante tra la ricerca, la medicina, le istituzioni e la cura naturalmente anche, ma la prevenzione è il punto fondamentale: di riuscire a far sì che le conoscenze, la consapevolezza e la responsabilità individuale, e anche collettiva, possa portare avanti effettivamente e costruire la salute". La Fondazione Lorenzini celebra così mezzo secolo di attività scientifica e culturale: un periodo in cui ha portato al centro del confronto scientifico temi allora di frontiera.