Italia

Fondazione Ania: 35mila test sierologici per Arma dei carabinieri

Roma, 19 nov. (askanews) - Si intitola "Sicuri per la tua sicurezza", è la campagna finanziata dalla Fondazione Ania che ha fornito 35mila test sierologici per i carabinieri di tutta Italia durante la pandemia da coronavirus.

È stata così avviata una campagna di test sierologici destinati ai militari dell'Arma schierati sulle strade e a supporto della popolazione durante le varie fasi dell'allarme legato al Covid. "L'iniziativa della Fondazione Ania - dice Umberto Guidoni, segretario generale della Fondazione Ania - nasce in funzione delle esigenze manifestate dai carabinieri che in tutto questo periodo hanno rappresentato un baluardo in funzione del Covid, a disposizione dei cittadini. Sono stati sulle strade, hanno aiutato tutti a cercare di capire quali fossero i protocolli da adottare, hanno prestato soccorso a chi ha avuto necessità. Ci sembrava doveroso essere a loro fianco in questa battaglia quotidiana che stiamo vivendo".

Gli aspetti sanitari stanno particolarmente a cuore del settore assicurativo: "In questa fase così complessa per il mondo - prosegue Guidoni - anche in Italia le compagnie di assicurazione hanno deciso di essere a fianco del Paese attraverso iniziative di beneficenza, cercando di andare incontro con polizze che possono incontrare bisogni sanitari che si sono modificati in funzione di questo momento storico così particolare".

Qui siamo presso la Caserma dei Carabinieri Podgora, a Trastevere, uno dei punti dove viene effettuato il test. I militari si mettono in fila, eseguono in test e in 8 minuti attendono la risposta. In caso di positività viene eseguito immediatamente il tampone molecolare.

"Questa iniziativa - dice il tenente colonnello medico, Carlo Maria Oddo, Direttore Infermeria Presidiaria del Comando Legione Carabinieri Lazio - è molto importante per l'Arma dei Carabinieri e per il personale che opera sul territorio perché per noi diventa necessario monitorare e poter fare una campagna testologica, in questo caso con i sierologici, su tutta l'Arma dei carabinieri per verificare che non siano Covid e possano operare con la popolazione in sicurezza".

Anche se l'esame è su base volontaria, la risposta è stata altissima. "La risposta dell'Arma dei carabinieri è stata altissima, personale ipersensibilizzato, cosciente dell'importanza di sottoporsi al test, per una tutela sua e del cittadino".

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