Italia
Fine Vita, Cappato: "Consiglio Regionale Lombardia approvi regole di civiltà"
(LaPresse) "Chi vive in condizioni di sofferenza insopportabile e chiede, perché ne ha già diritto, di essere aiutato a morire, non deve aspettare anni di boicottaggio da parte del Servizio Sanitario. 17mila persone in Lombardia hanno sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare regionale dell'Associazione Luca Coscioni 'Liberi Subito' per dare tempi certi, procedure e garanzie sia alle persone malate che agli operatori sanitari, garanzie che non sia una risposta quella del boicottaggio di chi gira la testa dall'altra parte di fronte alla malattia e alla sofferenza. Chiediamo che il Consiglio Regionale della Lombardia discuta e approvi queste regole di civiltà". Così Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni dopo che sono state depositate le firme per la legge regionale. "Il diritto di essere aiutati a morire, in certe condizioni, esiste in tutta Italia, la competenza nella organizzazione sanitaria è delle Regioni: ecco perché le Regioni non devono lasciare alle Asl il compito di rispondere a chi chiede di essere aiutato a morire, magari senza sapere bene come fare e con quale procedura - ha aggiunto Cappato -. È la Regione che deve dare indicazioni chiare ai pazienti e ai medici perché altrimenti aumenta la condizione di difficoltà e disperazione in certi casi dei pazienti e aumenta anche l'incertezza professionale per i medici che hanno diritto a norme stabili. Regione Lombardia ha delle regole che sono legate a questo assessore e a questa giunta: noi vogliamo che il Consiglio regionale decida regole che valgano anche per le prossime legislature, stabili, certe e di aiuto ai malati", ha concluso.