Figli nostri – l’Istituto penale per i minorenni di Bologna
di Maria Piera Ceci
Sono in gran parte minori stranieri non accompagnati e ragazzi di background migratorio. Molti di loro presentano problemi di salute mentale, quasi sempre legati all’uso di sostanze. “Molti di questi ragazzi non dovrebbero stare qua dentro” – ci spiega il direttore dell’IPM di Bologna, Lorenzo Reccaro. Ma le comunità sono poche, sovraccariche e spesso sono gli stessi ragazzi a scappare e a finire di nuovo in IPM. E il decreto Caivano ha portato in carcere anche molti minori per resistenza a pubblico ufficiale. “Siamo arrivati a farli dormire per terra sui materassi” – spiega Reccaro. E allora alcuni detenuti sono stati trasferiti temporaneamente dai vari IPM sovraffollati al carcere degli adulti di Bologna.