Italia

Ex Ilva, Pecoraro Scanio: governo garantisca salute e lavoro a Taranto

Milano, 16 set. (askanews) - "Non devono essere i lavoratori di Taranto a pagare il prezzo di anni di errori, ritardi e scelte sbagliate. La tutela della salute e la salvaguardia dell'occupazione devono procedere insieme e il Governo ha il dovere di intervenire direttamente per garantire entrambe". Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, promotore della Rete EcoDigital ed ex Ministro dell'Ambiente e delle Politiche Agricole, commentando gli sviluppi giudiziari relativi all'ex Ilva. "La sentenza della Corte d'Appello di Milano richiama responsabilità evidenti e conferma la necessità di affrontare finalmente una vicenda che ha avuto conseguenze gravissime sulla salute dei cittadini. Parliamo di una situazione che ha coinvolto anche le istituzioni europee come la corte di giustizia e che riguarda persone, famiglie e vittime di una crisi ambientale che non può essere dimenticata". Per Pecoraro Scanio, la risposta non può limitarsi alla gestione dell'emergenza: "Le bonifiche necessarie per restituire qualità della vita a Taranto rappresentano un investimento indispensabile per la salute pubblica e possono diventare una straordinaria occasione di lavoro. Allo stesso modo, la riconversione verso produzioni sostenibili dal punto di vista ambientale e sanitario può generare nuova occupazione qualificata e duratura, che deve essere destinata prioritariamente ai lavoratori e ai cittadini del territorio". "Per troppo tempo - aggiunge - si è cercato di rinviare decisioni che andavano assunte con coraggio. Occorre riconoscere anche il ruolo fondamentale svolto dalle associazioni dei cittadini e dei genitori tarantini che hanno portato avanti una lunga battaglia per il diritto alla salute". "Taranto è una città straordinaria e merita un futuro fondato sulla sostenibilità, sull'innovazione e sulla qualità della vita. I lavoratori hanno il sacrosanto diritto di non essere lasciati soli e di vedere garantito il proprio futuro. Serve subito un piano credibile che tenga insieme bonifiche, tutela della salute, occupazione e sviluppo sostenibile", conclude Pecoraro Scanio che ricorda come proprio lui da ministro dell'Ambiente intervenne contro il cancerogeno petcoke ( poi autorizzato dai successori) e per adeguare impianti già allora pericolosi ma invece di seguire la via del risanamento vero son state scelti trucchi e scorciatoie costosi e inefficaci.
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