Italia

Emma Bonino, Fini: "Oggi politica italiana ed europea sono un po' più povere"

(LaPresse) "Emma Bonino rappresenta una pagina importante della storia repubblicana per tante questioni che ha affrontato con lo stile e con il carattere di una donna da distinguere. Su alcune questioni la pensavo in modo molto diverso, ma sia quando è stata commissaria europea sia da ministra degli Esteri, ci siamo affrontati su vicende e su aspetti della politica internazionale trovando anche molti punti di convergenza. Sono sempre parole che possono apparire retoriche, ma la politica italiana ed europea da qualche giorno è più povera". Così l'ex presidente del Senato Gianfranco Fini, arrivando alla camera ardente di Emma Bonino, allestita presso la sala della protomoteca in Campidoglio. "Molti l'avrebbero voluta presidente della Repubblica? È il Parlamento che decide chi è il Presidente della Repubblica", replica ai giornalisti l'ex leader di An, che poi chiarisce la sua opinione in merito: "personalmente massima stima e considerazione", ribadisce, "poi è chiaro che alcuni valori in cui Emma Bonino credeva fermamente, pagandone anche il costo in termini di sacrifici, non corrispondevano ai miei valori". Questo "non significa appoggiare a priori o contestare a priori", ma "significa fare una valutazione di insieme, in un momento in cui è doveroso guardare, all'epoca, anche ad altre ipotesi". "Quale lezione lascia? Quella di una politica intesa come passione civile, che può sembrare una frase fatta, invece è importante ed è raro che accada, convintamente ferma a difendere quei principi, quei valori in cui si riconosceva, anticonformista, certamente, e capace cioè di convincere attraverso il suo esempio", conclude Fini. 
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