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Elezioni in Iraq: al voto il leader religioso Moqtada al-Sadr

(LaPresse) Urne aperte, tra stringenti misure di sicurezza, in Iraq per eleggere il nuovo parlamento. Il voto è stato anticipato di sei mesi dopo gli scontri nella capitale Bagdad e nelle province meridionali alla fine del 2019, quando decine di migliaia di persone erano scese in piazza per protestare contro la corruzione endemica, i servizi scadenti e l'aumento della disoccupazione. Più di 250.000 addetti alla sicurezza in tutto il Paese vigilano sul voto, ma per la prima volta da decenni, non è stato imposto alcun coprifuoco. Nella città di Najaf ha votato in mattinata Moqtada al-Sadr, circondato da fotografi e operatori. Il leader religioso e politico, a capo del movimento Sairoun, aveva vinto le elezioni del 2018, ottenendo la maggioranza dei seggi parlamentari. Gli analisti prevedono un testa a testa tra la lista di Al-Sadr e l'Alleanza di Fatah, guidata dal leader paramilitare Hadi al-Ameri, arrivata seconda nelle precedenti elezioni.
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