L’ITALIA CHE RIPARTE

Ecco i due volti di Milano: prima e dopo il Dpcm

di Rosalba Reggio

Non è una città trasformata, Milano, dopo l'entrata in vigore delle nuove restrizioni decise per le zone rosse. Le immagini di una città deserta, completamente chiusa e spettrale non si sono più viste.
Le persone continuano a circolare e molte attività commerciali restano aperte. Il traffico è diminuito ma la città resta in attività. Come al Portello, centro commerciale all'aperto di Milano, dove la grande distribuzione alimentare continua a lavorare, ma le lunghe file che hanno caratterizzato il lockdown non si sono più viste. I negozi per bambini restano aperti, così come alcuni negozi di abbigliamento adulti/ bambini che possono vendere però solo abbigliamento per bambini. Una scelta presa da alcuni, ma non da tutti. In diversi casi, infatti, la scelta è stata di chiudere. Aperti anche negozi per la casa, vincolati nella vendita solo agli articoli indicati dalla norma. Un DPCM dietro l'altro, insomma, nella nuova vita condizionata dal coronavirus.
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