Italia

Draghi: la difesa europea è un obiettivo esistenziale per l'Ue

Milano, 31 mar. (askanews) - Sulle spese militari, le decisioni "verranno prese, per forza di cose" ma "se siamo seri" serve un coordinamento Ue. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa alla stampa estera.

"Perchè - ha detto - parliamo di difesa europea? Non solo per gli eventi attuali, ma perchè questi richiamano all'importanza di una unione politica e la difesa è il passo più importante per l'unione politica perchè implica l'accettazione di una politica estera. Tutti noi saremmo alleati per sempre in futuro e questo sarebbe l'obiettivo più grande mai raggiunto. L'Italia ne è sempre stata convinta fin dai primi anni Cinquanta quando De Gasperi invocò la costruzione di una difesa europea e non ci si riuscì".

"L'Ue ha deciso di accogliere la bussola strategica che ha due dimensioni: una progettuale, bellissima, e una di attuazione, con la creazione di un corpo di intervento di 5 mila soldati. E' un primo passo ma un piccolo passo".

Sulle spese militari, ha concluso - "c'è un problema prima di tutto, prima di prendere decisioni sugli investimentui, e verranno prese per forza di cose, occorre superare le decisioni nazionali, fare un coordinamento e capire chi, quanto, come e per cosa si spende. Dobbiamo chiedere alla Commissione che lo faccia e partire da lì, se siamo seri. Se non siamo seri non ne parliamo più".

"E' un obiettivo talmente esitenziale per l'Europa che non deve essere preso alla leggera", ha concluso Draghi.

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