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Don Mazzi, Taverna: "Il futuro di Exodus sarà una scommessa"

(LaPresse) “Il dopo don Mazzi è una scommessa, d’altra parte era già una scommessa all’inizio”. A dirlo è Franco Taverna, vicepresidente di Exodus, a margine della camera ardente di don Antonio Mazzi, fondatore della comunità, morto ieri a Milano. “Abbiamo avuto la fortuna di avere un grande accompagnatore che negli ultimi anni ha fatto solo questo, accompagnare tutto il movimento, accompagnare tutto il gruppo", ha proseguito Taverna. Il punto d’arrivo è stato novembre dell’anno scorso, in occasione del suo compleanno: abbiamo rinnovato lo statuto, lo abbiamo cambiato e abbiamo inserito dentro un po’ tutte le anime di Exodus”. "Fino a quel passaggio la comunità si era rivolta soltanto ai tossicodipendenti. Da lì in poi, da quel momento, ha unito, ha trovato un modo di mettere insieme, all’interno di un’unica struttura, tutte le realtà che nel frattempo sono nate, quindi le associazioni, le cooperative, i consorzi", ha aggiunto. "Il futuro di Exodus sarà proprio questo, sarà una realtà multipla, fatta di tanti, policentrica, con lo stesso spirito”. Resta il nodo di fondo. “Dentro a questo c’è effettivamente ancora questa dimensione di scommessa, c’era quest’idea di educazione vissuta dentro a un modello itinerante, di strada, verso una terra promessa, ma aggiornata a quelli che sono i tempi di oggi. Questo è il futuro”, ha concluso Taverna.
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