Italia
Don Mazzi, Mazza (Exodus): "Ragazzi perdono una guida ma il padre rimane"
(LaPresse) “Don Antonio ha sempre detto che la morte è una festa perché ha sempre pensato di poter poi andare a abbracciare il Padre, quindi in un viaggio completamente diverso da quello che è stato fatto finora, per cui c'è stata davvero tanta serenità in questo passaggio”. A parlare dalla comunità Exodus di Milano è Cristina Mazza, per 32anni collaboratrice al fianco di don Antonio Mazzi, morto oggi all’età di 96 anni. “Don Antonio è stato un padre più che un prete, è stato una guida, è stato un compagno di viaggio per tutti i ragazzi che in questo momento sono dentro alle nostre comunità, per quelli che sono passati, per quelli che se ne sono andati, per quelli che sono morti, per quelli che invece ce l'hanno fatta e sono ritornati ad una vita serena e felice. È chiaro che i ragazzi hanno perso una guida, ma non hanno perso un padre, hanno perso in questo momento un uomo fisico ma non hanno perso un padre che li guiderà sempre e rimarrà sempre nei loro cuori. Il messaggio che ha lasciato alla comunità è che i sogni sono sempre giovani, la vita è fatta di grandi sogni che devono però avere le gambe per poter essere concretizzati nella vita, nel quotidiano. Quindi questo è forse il messaggio più importante di questi ultimi tempi di don Antonio”.