Italia
Diabete, quando la tecnologia restituisce tempo e libertà
Milano, 17 set. (askanews) - Restituire tempo alle persone con diabete. È da questa idea che nasce la nuova sfida di MiniMed Medtronic, che ha presentato due nuove soluzioni pensate per rendere la gestione della malattia sempre più semplice, automatizzata e integrata nella vita di tutti i giorni. MiniMedTM 780G con il nuovo sensore Instinct e MiniMed GoTM con Instinct Go mettono insieme monitoraggio continuo, dati e automazione. Tecnologie diverse, ma con un obiettivo comune: migliorare il controllo glicemico e, insieme, la qualità della vita. "La tecnologia che oggi viene applicata alla gestione del Diabete tipo 1 ha l'obiettivo di dare tempo e questo tempo può costituire grande qualità di vita. Tutto questo va nella direzione di un futuro di soluzioni sempre più automatizzate, che daranno alle persone con diabete una vita significativamente migliore" ha dichiarato Luigi Morgese, Senior Business Medtronic Diabetes. "L'innovazione tecnologica, con sensori per il monitoraggio della glicemia e sistemi automatizzati di infusione di insulina, è fondamentale non solo per il miglioramento del controllo glicemico e della prevenzione delle complicanze, ma soprattutto per l'impatto sulla qualità di vita delle persone con diabete. Garantisce maggior libertà e autonomia che permettono alla persona con diabete di svolgere una serie di attività in assoluta serenità" ha aggiunto Riccardo Candido, Presidente di Fondazione AMD. L'innovazione si misura soprattutto nella vita di tutti i giorni. Per chi convive con il diabete significa poter dedicare meno attenzione alla gestione continua della malattia, alleggerendo quel carico quotidiano fatto di controlli e decisioni. Ed è qui che la tecnologia MiniMed può offrire un supporto concreto, anche quando la quotidianità significa sport e competizione ad altissimo livello. "Grazie a MiniMed Medtronic che ci dà la possibilità di gestire ogni giorno il diabete nel modo migliore, con semplicità e facilità, senza avere ansie e pressioni. Ogni giorno, avere un monitoraggio costante e continuo che ci permette di non dover prendere mille decisioni, ma di avere un supporto che lo fa per noi" ha aggiunto Matteo Parenzan, Campione Paralimpico. Una tecnologia sempre più evoluta che non sostituisce il rapporto con il diabetologo, ma lo arricchisce: più informazioni e più dati a disposizione per costruire percorsi di cura sempre più personalizzati. "Rimane fondamentale il rapporto medico-paziente, che arricchisce la disponibilità delle tecnologie, perché proprio in questo si può evidenziare l'intervento del diabetologo nel trasferire informazioni" ha concluso Salvatore De Cosmo, Presidente di AMD. Perché restituire tempo significa, prima di tutto, restituire spazio alla vita.