Detto e contraddetto: lo scontro sulla separazione delle carriere
di Nicoletta Cottone
Sulla separazione delle carriere dei magistrati la maggioranza ha tirato dritto, nonostante l’allarme lanciato del Consiglio superiore della magistratura che ha stroncato la riforma. Mesi di ping pong a Montecitorio sul disegno di legge costituzionale che introduce la separazione della carriere nella magistratura. Il 16 gennaio 2025 il via libera della Camera in prima deliberazione. La riforma ha ottenuto 174 voti favorevoli, 92 contrari, 5 astenuti. Azione e Più Europa hanno votato a favore della riforma, Italia viva si è astenuta. Il testo passa ora al Senato per il secondo voto della prima lettura. A cui poi, trascorsi almeno tre mesi, dovranno seguire i nuovi voti di Montecitorio e palazzo Madama, in quanto le modifiche alla Costituzione hanno una procedura di approvazione aggravata. Ecco le voci dei protagonisti a confronto: Giorgia Meloni, Carlo Nordio, il Consiglio superiore della magistratura, L’Associazione nazionale magistrati, Matteo Salvini, Tommaso Calderone, Federico Cafiero De Raho, Angelo Bonelli.