Il piano di difesa europea da 800 miliardi annunciato da Ursula Von der Leyen fa discutere. “ReArm Europe” - un nome che non piace - vorrebbe mobilitare miliardi per la difesa: da una parte per sostenere Kiev e dall’altra per «affrontare la necessità a lungo termine di assumersi una responsabilità molto maggiore per la sicurezza europea». Un piano che divide non solo le opposizioni, ma anche la maggioranza. Da una parte è alta tensione fra Gentiloni ed Elly Schlein, dall’altra frena il leader della Lega Salvini che evita affondi. Parla, invece, il ministro dell’Economia, il leghista Giorgetti, che dice con chiarezza: no a piani frettolosi. Ecco in Detto & contraddetto le opinioni a confronto di Meloni, Schlein, Gentiloni, Tajani, Conte, Giorgetti, Rampelli, Calenda, Renzi, Magi e Bonelli.
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