Italia

Detto & contraddetto: reddito di cittadinanza sotto assedio

di Nicoletta Cottone

Abolirlo, modificarlo, rifinanziarlo. Reddito di cittadinanza sotto assedio. La misura di sostegno al reddito varata nel gennaio 2019 dal primo governo di Giuseppe Conte è uno strumento giudicato fallimentare per il reinserimento nel mercato del lavoro, percepito da 1,5 milioni di famiglie per un totale di 3,7 milioni di persone, concentrate soprattutto al Sud. L'importo medio è di 547 euro al mese. Una misura, però, troppe volte usata per rifiutare un lavoro o per lavorare in nero. Intascato illecitamente anche da mafiosi, criminali e trafficanti. Un tema sul quale il leader di Italia viva Matteo Renzi aveva annunciato un referendum, poi sparito dai radar. Per la leader di Fdi Giorgia Meloni è «metadone di Stato», per il leader della Lega Matteo Salvini disincentiva il lavoro. Giuseppe Conte che da premier lo ha benedetto dice: «Abolirlo? Dovranno passare sul mio cadavere». Ecco in “Detto & contraddetto” le opinioni della politica a confronto.
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Reddito di cittadinanza, Conte: «Abolirlo? Dovranno passare sul mio cadavere». Meloni: «È metadone di Stato»
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