Italia
Denise Cosco, Mario Calabresi: "Milano le dedichi uno spazio vivo"
(LaPresse) "Io penso che oggi la città di Milano dovrebbe restituire qualcosa a Denise Cosco. È bello questo giardino che è dedicato a Lea Garofalo, ma credo che uno spazio, uno spazio vivo, uno spazio comunitario, uno spazio dove magari ci sono i giovani, dovrebbe essere dedicato a lei". Lo ha detto Mario Calabresi, a margine della commemorazione di Denise Cosco presso i giardini Lea Garofalo a Milano.
A chi gli chiedeva se fosse d’accordo con don Ciotti, che aveva proposto di riunire Denise alla madre Lea presso il cimitero Monumentale di Milano, Calabresi ha detto: "Sarebbe bellissimo che riposassero insieme. Don Ciotti ha detto che adesso si sono ritrovate, avevano tutti e due 35 anni, sarebbe davvero bello che stessero insieme e che la città si ricordasse di lei, si ricordasse di che cos'è il coraggio".
L’ex direttore di Stampa e Repubblica ha poi voluto dare un ricordo personale di Denise Cosco: "Io conoscevo Denise. Di lei mi avevano colpito due cose, la sua fragilità ma anche un coraggio impressionante. Io l'avevo conosciuta pochi giorni prima che lei partecipasse al processo contro suo padre, contro quello che era stato il suo fidanzato: lei ebbe il coraggio di andare in aula, di testimoniare, di difendere la memoria di sua madre. Amava la madre, però era stata condannata da questa storia a una vita in cui doveva stare nell'ombra, in solitudine. Ricordo un altro momento, quando ci fu il funerale in Piazza Beccaria, a Milano, di quei frammenti che erano stati trovati del corpo della madre. Denise quel giorno guardò dalle finestre, nascosta dietro le tende, il funerale, non poteva partecipare. Questo dava l'idea di quanto lei abbia pagato il prezzo di questa storia. Lei l'ha pagato due volte, l'ha pagato perché ha perso la madre e l'ha pagato per il suo coraggio di dover vivere con un'altra identità".