Italia
Delitto Garlasco, legale Poggi: "Contro di loro un mercato della diffamazione"
(LaPresse) - Dietro le campagne sui social network che hanno coinvolto la famiglia di Chiara Poggi "c'è un parallelo mercato economico libero nel quale non ci sono regole" fondato sulla "diffamazione" e argomentazioni "inesistenti" che vengono riproposte in video e contenuti che raggiungono "200mila-300mila visualizzazioni" ciascuno, senza che i soggetti citati possano "interloquire". Così l'avvocato Gian Luigi Tizzoni raccontando ai giornalisti perché la famiglia della 26enne uccisa a Garlasco abbia deciso di sporgere decine di querele che hanno già portato all'apertura di un'inchiesta per diffamazione e stalking della Procura di Milano. Tra i commenti e i contenuti ritenuti maggiormente odiosi "c'è chi ha sostenuto che Chiara Poggi fosse incinta magari del fratello - ha spiegato Tizzoni - Cose che faccio fatica a raccontarvi ma che comunque ci sono". Secondo il legale si tratta di un mercato con "numeri importanti" dove all'interno di "programmi senza filtro" vengono "trasmesse pubblicità credo costose". "C'è chi guadagna - ha aggiunto - sia chi mette in onda, sia chi le pronuncia". "Ci sarebbe da riflettere su un problema di responsabilità: se voi giornalisti commettete una diffamazione alle vostre spalle c'è un editore che risponde" mentre ciò non accade su tali "circuiti". Per il difensore si tratta di un mercato che è anche a "danno di giornalisti e televisioni che devono fare la propria attività rispettando le regole competendo con chi non le deve rispettare".