Italia

Ddl Zan, la manifestazione nazionale a Roma

Roma, 15 mag. (askanews) - "Noi trans non vogliamo occupare abusivamente lo spazio di nessuno, vogliamo condividerlo": Vladimir Luxuria primo oratore sul palco di piazza del Popolo per il ddl Zan, accolto da una folla festante al grido di "questa legge va approvata subito, senza cambiare una virgola".

Piazza del Popolo è un tripudio di bandiere arcobaleno, sia pure nel rispetto del distanziamento, almeno nelle volontà: circoletti di gesso a terra a un metro l'uno dall'altro, obbligatoria la mascherina, servizio d'ordine occhiuto e frequenti richiami dal palco. Gay, lesbiche, trans e queer, gender free riuniti per chiedere che la legge - che penalizza la violenza per motivi di sesso, gender o preferenze sessuali - già approvata alla Camera e calendarizzata in Senato proceda senza ostacoli.

Presenti in piazza anche Alessandro Zan primo firmatario e la deputata PD Monica Cirinnà. Al loro partito di riferimento e al Senato la piazza chiede un impegno, contro le discriminazioni e denunciando le "falsità della propaganda di destra" contro il ddl, in particolare l'accusa di ostacolare la libertà di espressione. Ma gli oratori chiedono anche un futuro con altre decisioni legali, per l'auto definizione del genere, al grido di "il corpo è nostro e decidiamo noi".

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