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Dalla testa ai piedi: i segnali che indicano problemi di circolazione

Quando non stiamo bene, quando chiediamo troppo al nostro corpo, spesso questo ci invia dei segnali. Con la dottoressa Lidia Rota Vender, specialista in malattie cardiovascolari da trombosi e presidente di ALT (Associazione Lotta alla Trombosi), impariamo a riconoscerne alcuni.
Osserviamoci le dita. Le unghie devono essere rosate. Se il loro colore vira verso il grigiastro, significa che fino a quel punto del nostro corpo non arriva abbastanza ossigeno. Altro particolare da tenere sotto controllo, è la forma delle estremità delle dita. Le cosiddette “dita a bacchetta di tamburo”, ovvero bombate alle estremità, quando non rispondenti ad una caratteristica congenita, possono indicare un problema di circolazione. E' fondamentale in questo caso sapersi rendere conto di un eventuale cambiamento della forma delle nostre dita e recarsi prontamente da uno specialista che possa dare una valutazione delle nostre condizioni di salute.
Dolore alle gambe? Camminiamo e, all'improvviso, sentiamo un forte dolore al polpaccio. In genere in questi casi pensiamo ad un crampo, ma, specie se abbiamo una certa età, si può trattare della spia di un problema circolatorio. Quando camminiamo infatti le gambe richiamano sangue per via dello sforzo in atto ma se la circolazione non è efficiente, la mancanza di ossigeno può comportare dolore. Ed ecco che a quel punto ci fermiamo davanti ad una vetrina per attendere che il dolore si affievolisca. Di qui il particolare nome con cui si indica il fenomeno di “Malattia delle vetrine”.
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