QUOTIDIANO IN CLASSE

Cybersecurity, chi ha paura del furto di identità?

Ci rubano l'identità su internet e attivano un piccolo finanziamento, a nostro carico, che toglie pochi soldi al mese sul conto – così non ce ne accorgiamo. Oppure tentano il colpo grosso e dirottano a proprio vantaggio un corposo bonifico che ci riguarda. Ma anche ci possono rubare l'identità sui social network per scrivere a nostro nome cose molto lesive per la nostra reputazione. Tre esempi concreti e anche frequentemente avvenuti, secondo gli esperti, con un furto d'identità.

Come rubano i dati
Una minaccia molto più diffusa di quanto l'utente internet comune possa immaginare. Perché il furto d'identità può avvenire ormai in tanti modi, anche senza colpa alcuna da parte della vittima.
Già: sono sempre più frequenti i grandi attacchi di cyber criminali che entrano in server internazionali – di servizi web, hotel (vedi caso Marriot) – e così fanno incetta di dati personali degli utenti. E questi “data breach” si aggiungono alle tecniche più classiche, phishing o malware utilizzati dai criminali per sottrarre dati dai pc o dai cellulari degli utenti.

PER SAPERNE DI PIU’
LEGGI L’ARTICOLO - Furto d’identità: ecco quali informazioni e (dati) tenere protetti
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