Italia

Crollo ponte Morandi: accolti i patteggiamenti di Aspi e Spea

Genova, 7 apr. (askanews) - Il maxi processo per il crollo del Ponte Morandi inizierà il prossimo 7 luglio. Lo ha annunciato il gup Paola Faggioni, che ha rinviato a giudizio tutti i 59 imputati nell'inchiesta sul disastro del 14 agosto del 2018 in cui persero la vita 43 persone. Ha anche accolto la richiesta di patteggiamento avanzata dalle società Autostrade per l'Italia e Spea, che si occupava delle manutenzioni della rete autostradale. Le due società, indagate per responsabilità amministrativa, pagheranno 30 milioni e usciranno dal processo. Un risultato che il portavoce del Comitato dei parenti delle vittime del Ponte Morandi, Egle Possetti, commenta così:

"C'è soddisfazione, è stato un grande lavoro della procura e adesso anche il giudice ha detto che la procura ha ragione. Direi quindi che è una cosa estremamente importante. C'è la conferma - ha aggiunto Possetti - di quello che noi sosteniamo da tutto questo tempo e quindi siamo ovviamente soddisfatti. È una magra soddisfazione perché avremmo voluto averne altre ma in questo momento pensiamo che sia estremamente importante".

Non è stata accolta nessuna richiesta di nullità e i reperti del ponte si potranno spostare per costruire il memoriale anche se non verranno svincolati.

"Il patteggiamento - ha concluso Possetti- è stato accettato ma credo che non ci fossero grandi dubbi perché la procura aveva dato parere positivo. Ovviamente questo ha risvolti positivi e negativi. Il fatto positivo è che l'impianto accusatorio regge, quello negativo è che può dare il la alla definizione dell'acquisizione di Cdp, cosa a cui siamo contrari perché è lo Stato che cala le braghe rispetto a una vicenda di questa gravità e noi continuiamo a essere contrari".

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