Italia
Crans Montana, la madre di Chiara Costanzo: “Vogliamo giustizia, non vendette”
(LaPresse) – A margine del primo memorial dedicato alla figlia, la madre di Chiara Costanzo è tornata sull'inchiesta per l'incendio di Crans-Montana. “Nessuno ci restituirà Chiara, di questo purtroppo siamo consapevoli. Ci auguriamo con tutto il cuore che venga fatta giustizia, che se qualcuno ha commesso un reato paghi nella misura giusta. Noi non vogliamo il giustizialismo e non vogliamo vendette”. A dirlo è Giovanna Lanella, al centro sportivo J.F. Kennedy di via Alessio Olivieri, dove si è giocato il torneo con le giovanili di Inter, Atalanta, Genoa, Como, Hellas Verona, Alcione Talent e Alcione Milano. Accanto a lei il marito, Andrea Costanzo, presidente della Fondazione Chiara Costanzo. La figlia è morta a 16 anni nel rogo del discobar Le Constellation, nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio: 41 le vittime, sei i ragazzi italiani. “Abbiamo cercato di difenderci tenendoci un po' lontani, affidandoci a degli avvocati che ci stanno assistendo e lo fanno mettendoci il cuore, con un coinvolgimento anche personale – ha aggiunto Lanella – Questo ci ha permesso di rimanere un po' nelle retrovie, perché ogni volta che emergono dettagli e superficialità, per non dire peggio, quella ferita torna a sanguinare”. Poi è tornata sulla richiesta di giustizia. “Vogliamo il rispetto di nostra figlia, che era una persona estremamente leale e giusta, che pensava prima agli altri, e lo ha dimostrato anche la notte in cui è morta. Lo dobbiamo a Chiara e lo dobbiamo a tutti gli altri ragazzi, quelli che sono scomparsi quella notte e quelli che sono rimasti feriti anche gravemente”, ha concluso.