Italia

Covid19, Calabria: Figliuolo e Curcio visitano i centri vaccinali

Reggio Calabria, 26 mar. (askanews) - Il governatore della Calabria, Nino Spirlì ha accolto nella Cittadella intitolata alla memoria dell'ex presidente "Jole Santelli" il capo del dipartimento di Protezione civile, Fabrizio Curcio e il commissario per l'emergenza Covid, generale dell'Esercito Francesco Figliuolo per visionare il funzionamento degli hub vaccinali regionali. Con loro hanno preso parte a una tavola rotonda il commissario alla Sanità regionale Guido Longo, il prefetto di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta e il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo.

Così il generale Figliuolo.

"Non c'è nessun problema di distribuzione, i vaccini arrivano - ha detto Figliuolo - bisogna tener conto che sono appaltati, per questo mese, 7,2 milioni di dosi: siamo in linea

con le aspettative. Era previsto che arrivassero 15 milioni e 690mila vaccini, mentre chiuderemo con 14,2 milioni, che è sopra la stima iniziale. E dal prossimo mese incrementeremo. La seconda dose per gli anziani c'è, la struttura commissariale fa il bilanciamento e, quando i 'sensori' dei territori, a iniziare dalla Protezione civile, dai sindaci e dal presidente della Regione, ne facciano richiesta, siamo in condizione di inviare immediatamente le dosi per supplire a eventuali carenze per le seconde vaccinazioni. Siamo in linea con il piano, dobbiamo solo aumentare il numero degli hub vaccinali, implementarli col personale medico e renderli operativi, in modo tale che a tutte le Regioni arrivi il numero previsto per raggiungere ogni giorno le 500mila"

Dalla Cittadella "Jole Santelli" è partito un vero e proprio tour di monitoraggio della campagna vaccinale calabrese per una verifica dei dati regionali che, come ha sottolineato il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì sono in linea con la media vaccinale nazionale.

"Sono numeri - ha detto - che riconoscono alla Calabria di aver fatto un ottimo lavoro per la campagna vaccinale: 83mila ultra 80enni vaccinati, su 130mila, sono un eccellente risultato che smentisce i dati forniti in questi giorni da diversi organi d informazione. È chiaro che non possiamo ricostruire in quattro mesi un sistema sanitario che è stato distrutto in 30 anni".

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