Italia

Covid, Vaia: medici di base e pediatri visitino a casa, orientino

Roma, 8 ott. (askanews) - "Vedo tanta gente che spinge in tutte le direzioni come se volesse scappare da qualcosa o arrivare verso una meta.

Scappare dal Covid-19 e andare verso la terra promessa tampone.

Il tampone non è la terra promessa e non dobbiamo scappare".

Sono alcuni passaggi di un post condiviso su Facebook dal Direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, che sottolinea l'importanza del ruolo dei medici di famiglia e dei pediatri di base in questo momento per orientare i cittadini in ansia nella giungla dei test per il Covid-19.

"Ora noi abbiamo bisogno di potenziare il territorio. Le strutture sanitarie ospedaliere continuano a fare il loro lavoro ma è inutile affollare ospedali e drive-in. In questo momento c è bisogno che il medico di famiglia e il pediatra orienti il cittadino, vada a casa a visitarlo, lo aiuti, lo consigli su quando è necessario fare il tampone. Un medico di famiglia può andare tranquillamente a casa di un paziente utilizzando i dispositivi di protezione e sicurezza".

Tante le famiglie che raccontano di tamponi prescritti per un raffreddore. Come orientarsi?

"Non è detto che se uno ha un po' di raffreddore debba fare il tampone, c è bisogno che i test antigenici o molecolari siano indirizzati da un operatore sanitario, non è possibile il fai da te né è possibile che chi ha la responsabilità di guida di una famiglia non faccia il suo dovere accompagnandola".

Lo Spallanzani ha validato i test salivari. Nel Lazio sono già partiti in alcune scuole: si tratta di una metodica di prelievo non invasiva e adatta ai più piccoli attraverso una "salivette" da masticare per circa due minuti. Ed evita anche il secondo prelievo. Il test antigenico indica la presenza o meno del virus.

"Se abbiamo sospetto di positivo lo stesso prelievo si usa per la conferma molecolare, in giornata si ha la certezza e si avvisa la scuola e la famiglia, tutto in 12 ore".

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