Italia

Covid, Oms: nel mondo contagi tra bambini aumentati di 7 volte

Roma, 7 ago. (askanews) - L'Organizzazione Mondiale della sanità lancia l'allarme: la pandemia di coronavirus sta iniziando a interessare fasce più giovani della popolazione. I nuovi dati pubblicati sulla pandemia mostrano che attualmente la maggior parte dei casi si concentra tra i 25 e i 64 anni ma c'è un trend per la popolazione più giovane in decisa crescita. Dal 24 febbraio la proporzione di contagi tra bambini molto piccoli e neonati è aumentata di sette volte; quella tra adolescenti e giovani adulti di sei volte.

Una tendenza che può essere spiegata, secondo l'Oms, anche da fattori come l'individuazione precoce: i test, infatti, si concentravano inizialmente sui casi con sintomi gravi, che si osservano più frequentemente tra le persone più anziane; ora si individuano casi con sintomi medi, i test sono più diffusi, ci sono focolai in paesi con età media più bassa e aumentano comportamenti a rischio dopo l'allentamento delle misure sociali e sanitarie.

È proprio su questo punto che ha insistito il ministro della Salute Roberto Speranza lanciando un appello ai giovani: "In questi giorni ne stiamo vedendo di tutti i colori: discoteche, apericene, locali notturni affollati, assembramenti di ogni tipo. Alle ragazze e ai ragazzi dico: state attenti, perché voi siete il veicolo principale del contagio in questo momento", ha detto in un'intervista a La Stampa.

Per quanto riguarda invece i contagi da Covid-19 sul lavoro denunciati all'Inail, fino al 31 luglio sono stati 51.363, 1.377 in più rispetto al monitoraggio del 30 giugno. I casi mortali 276, 24 in più, riconducibili a decessi avvenuti tra marzo e maggio, concentrati soprattutto tra gli uomini (83,3%) e nelle fasce 50-64 anni (69,9%) e over 64 anni (20,0%), con un età media dei deceduti di 59 anni.

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