Italia

Covid-19, notte di guerriglia a Napoli: proteste contro lockdown

Napoli, 24 ott. (askanews) - Notte di vera e propria guerriglia urbana a Napoli dove centinaia di persone sono scese in piazza per protestare contro la scelta del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca di imporre un nuovo lockdown per tentare di arginare la nuova ondata di contagi da Covid-19.

La protesta, iniziata pacificamente è degenerata in una vera e propria rivolta con cassonetti dati alle fiamme, lancio di oggetti, petardi e bombe carta esplose soprattutto nella zona di Santa Lucia, nei pressi della Regione Campania.

La decisione di De Luca rischia di mettere in ginocchio soprattutto commercianti e ristoratori, già piegati dal primo lockdown, ma a protestare sono stati soprattutto i giovani, con scorribande in scooter, urlando slogan contro il governatore De Luca.

Unanime e trasversale la condanna al gesto dei cittadini napoletani; il questore di Napoli, Alessandro Giuliano ha detto: nessun disagio giustifica la violenza.

Napoli è stata la seconda città dopo Milano a imporre un "coprifuoco" notturno ma è la prima in cui, superando questa misura ancora prima che entrasse in vigore, si è ventilata l'ipotesi si un nuovo lockdown generale contro l'inarrestabile crescita di contagi da Sars-Cov2 che rischia di mettere in seria crisi le strutture sanitarie locali, già vicine al punto di collasso. Al 23 ottobre in Campania si registravano 2.280 i positivi, 12 nuovi deceduti e 194 guariti.

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