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Costa Concordia, le voci dei superstiti: "Quella notte non c'erano regole, solo istinto di sopravvivenza"

(LaPresse) Supravvissuti e parenti delle vittime del naufragio della Costa Concordia sono arrivati all'isola del Giglio per ricordare la tragedia di dieci anni fa, dove morirono 32 persone. Kevin Rebello è arrivato per ricordare suo fratello Russel, che lavorava come cameriere sulla nave e morì nell'incidente. "Mio fratello ha fatto il suo dovere. Ha perso la vita proteggendo altre persone. Sono orgoglioso di questo", ha detto Rebello. "Avevamo mangiato il primo piatto e ci stavamo preparando per mangiare il secondo e all'improvviso abbiamo sentito questo grande rumore e le luci si sono spente, i mobili si sono staccati dal muro e siamo caduti uno sopra l'altro - è invece il racconto di Ester Percossi, sopravvissuta al naufragio. "È stato come un terremoto. Non c'era una legge, solo sopravvivenza e basta ”, ha ricordato.
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