Italia

Corsi di programmazione per rifugiati: coding e inclusione

Milano, 26 gen. (askanews) - Digitalizzazione del Paese e inclusione. Sono le due missioni di Powercoders, l'accademia di programmazione informatica per rifugiati, in arrivo anche a Milano. Cosa è e come funziona lo ha spiegato Stella Gianfreda, Social Lead Powercoders Italia. "Powercoders è una accademia di programmazione informatica per rifugiati che nasce in Svizzera nel 2017. In italia arriva nel 2019 ed è un progetto gestito da Fgs social innvation onlus, con il supporto di Reale foundation, Fondazione italiana Accenture, la collaborazione del Comune di Milano, di Unhcr, di Lenovo".

Il debutto a Milano dal 1 febbraio "e sarà tutto da remoto grazie alla piattaforma IdeaTRE60 di Fondazione Accenture", ha aggiunto. "Abbiamo ricevuto più di 100 candidature e abbiamo formato una classe di 20 studenti da moltissimi paesi: Siria, Afghanistan, Pakistan, Nigeria."

Gli studenti imparano i principali linguaggi della programmazione e incontrano aziende e startup nel settore dell'It per tirocini di sei mesi.

"Abbiamo visto con il progetto a Torino che ha funzionato benissimo - ha spiegato Carlotta Sami, portavoce Unhcr Italia - alcune imprese sono poi entrate nel percorso più ampio per l'integrazione dei rifugiati a cui partecipano centinaia di aziende, grazie alle quali migliaia di rifugiati hanno trovato occupazioni assolutamente dignitose e delle quali sono estremamente felici".

Fra i partecipanti dei corsi di Torino, Asem Alakabani. "Powercoders ha cambiato la mia vita", ha detto, raccontando la sua storia di ex soldato dell'esercito siriano fuggito in Libano, a piedi, poi arrivato in Italia grazie ai corridoi umanitari. Senza documenti "non potevo studiare, lavorare, anni buttati via. Loro in 6 mesi mi hanno dato una serie di conoscenze per andare avanti e trovare un lavoro e integrarmi in questa nuova vita. Quello che mi hanno dato va molto oltre le parole".

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